stefano's blog

Stare svegli... o, come diceva Silone, "Che fare ?"
Submitted by stefano on Mon, 25/08/2008 - 21:39.

I am proud I kept my promise of not watching any TV emission around the Olympics in China.
It is nothing, really less than a drop in the ocean. But I have done it.

Submitted by stefano on Tue, 25/03/2008 - 01:48.

<B>Olimpiadi, fiaccola contestata<br>Proteste in Cina, ucciso poliziotto</B>Quello che sta succedendo in Cina oggi, ci deve far ricordare quanto é successo qui, in Europa, nel 38.

Munich AgreementRicordiamoci quanto le potenze Europee fecero di fronte all'arroganza e all'appetito distruttore di Hitler! Hanno semplicemente venduto "qualche paese centro europeo" per aggaziarsi e tenere buono il demone.

La stessa cosa si sta verificando oggi. Quanto la Cina sta facendo oggi al Tibet non é che l'anticamera di quello che potrebbe succedere a tutti noi, una volta che l'America avrà definitivamente perso il suo potere economico e politico.
Quanto all'Europa, beh, non é che noi europei brilliamo per capacità di difendere la nostra identità... preferiamo sempre fare i patti (come nel 38) o delegare ad altri (l'America)  le nostre ragioni...

art.banner.ap.jpgNon possiamo accettare questa situazione. Dobbiamo fare qualcosa!

Ecco la mia proposta (per le olimpiadi...)

Perché, al posto di boicottare le olimpiadi, non facciamo in modo che ogni atleta che conquista una medaglia salga sul podio con la tuta ed i colori del Tibet associati al logo della sua nazione?

Perché non disegnare le tenute dei nostri atleti in maniera tale da contemplare in maniera visibile i colori del Tibet?

 

Post Scriptum: a proposito. Quanto dichiarato da Berlusconi nell'intervista a TGCom, che "dare la democrazia di colpo a 1.3 miliardi di cinesi potrebbe non essere molto opportuno", beh, mi sembra di una mostruosità enorme.
Io non sono necessariamente convinto che la democrazia (come la intendiamo noi in occidente) sia direttamente esportabile ovunque. Pero' non dobbiamo nemmeno chiudere gli occhi e continuare a fare affari con chi viola i principi, che noi riteniamo fondamentali, del vivere insieme. Almeno un minimo di dignità e di difesa della nostra identità!
In ogni caso, é nostro interesse (come occidnetali) promuovere la democrazia in Cina, per poter avere più possibilità di uniformare la cultura tra occidente ed oriente...

Submitted by stefano on Sun, 11/03/2007 - 00:51.

Questa sera, al TG1, la giornalista si é riferita al presidente iraniano Ahmadinejad , usando il termine "dittatore". Il servizio era quello in cui si parlava di come i video fatti da telefonini siano entrati a far parte dei media e di come, per arginarne l'abuso, si stia cercando di porre dei limiti a che ognuno possa video-bloggare le violenze quotidiane.

Perché ? In Iran si solgono elezioni democratiche, anzi, probabilmente é l'unico stato musulmano del medio oriente ad avere un ordinamento "occidentale".

Perché allora far credere ai telespettatori che in Iran ci sia una dittatura non scelta dal popolo e che il popolo non potràmai cambiare?

Sappiamo tutti bene quali sono alcune delle cause che hanno portato Ahmadinejad al potere. Non é insultando o creando confusione che si rende un servizio alla verità.

Submitted by stefano on Mon, 04/12/2006 - 12:36.

Ritengo che l'esito della manifestazione della Destra di Sabato scorso 2 Dicembre costituisca un motivo d'orgoglio per il Centro-Sinistra.
Dopo tutto il parlare, il "mal comunicare", le "andate e ritorni" sulla Finanziaria da parte del Governo... il fatto che la Destra abbia manifestato contro la legge ed abbia raccolto consensi vuol dire che questa Finanziaria ha, effettivamente, centrato l'obiettivo: quello di cercare di far pagare più tasse a chi non le ha mai pagate fino in fondo.

Il motivo della protesta é stato proprio questo: qualcuno si é reso conto che i tempi d'oro (per chi si é arricchito alle spalle di tutti) sono forse finiti!

Sarebbe bello poter consultare i nomi di chi ha partecipato alla manifestazione e le relative dichiarazioni dei redditi, in modo da vedere quanto dichiarano per rapporto al tenore di vita che fanno.
Cosi', tanto per farsi due risate, sarebbe bello vedere quanto dichiara il fornaio o il macellaio o il piccolo imprenditore o il dottore.... Anche per capire come si fa a comperarsi due case, ad avere i macchinoni ecc...

Una semplice curiosità....

Submitted by stefano on Thu, 09/11/2006 - 16:42.

Grazie amici AmericaniLe elezioni di metà mandato negli Stati Uniti, hanno segnato la vittoria della ragione.

Grazie, amici americani !

Submitted by stefano on Sun, 27/08/2006 - 17:59.

Mi vorrei soffermare brevemente sulla recente apparizione di Berlusconi al popolo di CL, come é riportata da Repubblica ma anche da altre fonti.

    1. "Secondo noi l'Italia deve essere cattolica e degli italiani. La sinistra pensa invece a un'Italia plurietnica"
      Questo é quello che succintamente riporta Repubblica, ma tutto sommato, avendo visto il serizio al TG1 e al TG5, questo riassunto mi sembra molto corretto.
      Cosa impedisce all'Italia di essere "cattolica" e "degli italiani"? Sicuramente la presenza di molti extracomunitari (a proposito, gli Svizzeri sono extracomunitari e anche, per la maggior parte, protestanti!)!
      Ma, vorrei chiedere, chi ha creato questa situazione (ossia la situazione dove molti extracomunitari non cattolici, e nemmo svizzeri, sono presenti sul suolo italiano)?
      Qualcuno puo' dare la colpa ai barconi della disperazione e della morte e a quanti si spingono, indesiderati, fino contro le nostre coste. O che sono penetrati attraverso le frontiere slave.

      Pero', diciamocelo pure, la verità é un'altra. Anche noi, come i Francesi e gli Inglesi prima di noi, siamo arrivati ad un punto dove abbiamo avuto bisogno di qualcuno che facesse dei lavori che non ritenevamo più consoni al nostro lignaggio e che accettase, per tali umiliazioni, dei salari da fame.
      Quando ci riferiamo a questo fenomeno per descrivere quanto é avvenuto nel passato (piuttosto che ai nostri giorni) chiamiamo questa cosa con un termine molto vicino a "schiavismo".

      Ad un ceto punto noi italiani, ognuno di noi, si é sentito indegno di un lavoro manuale. Capace o no, con un titolo di studio o no... tutti abbiamo desiderato per noi e per i nostri figli un lavoro ben remunerato, pulito e poco faticoso.
      E allora abbiamo avuto bisogno di chi facesse le altre cose per noi.

      Allora, non prendiamocela con il fato o con chi, spinto dalla disperazione, é disposto a mettere in gioco tutto sé stesso e tutto quello che ha per un futuro incognito.... Prendiamocela con chi ha bisogno di badanti, di "domestici", di "operai".... a poco prezzo, preferibilmente in nero... e disposti a tutto pur di avere un qualche cosa.

      Poi, nella moltitudine, si nasconde sempre qualcuno che non é onesto. Ricordiamoci, signori, che la mafia é una cosa che abbiamo esportato noi in America!
      E non lamentiamoci se, poi, qeste persone si uniscono e creano delle comunità... da che mondo é mondo é sempre successo.

    2. La seconda cosa sulla quale volevo soffermarmi é l'accoglienza riservata Berlusconi dal popolo di CL.
      Non mi ricordo simili manifestazioni se non per il Papa o per Don Giussani.
      Che caspita!
      Come é possibile che dei cattolici si entusiasmino in questa maniera per chi dei valori cattolici ha fatto una merce di scambio? Per chi mette sullo stesso piano le parole "liberale" e "cattolico" ?

Submitted by stefano on Wed, 31/05/2006 - 18:13.

E' una proposta che si sta discutendo a Bruxelles per finanziare il budget della Comunità Europea a partire dal 2008/2009.
Io penso che non ci sia nulla di scandaloso, é una proposta come le altre.

Questa mattina, per radio, mi sembra di avere inteso che con un'imposizione di 1.5 cent di Euro per SMS, in un giorno solo in tutta la Comunità Europea, si arriverebbe a 5 milioni di Euro! Caspita! mica male!
Cosi' abbiamo un'idea di quanto, globalmente, i vari operatori di telefonia mobile guadagnano ogni giorno, con un prezzo per SMS di circa 10 cent di Euro!
Mi sorprende pero' una cosa. Si parla di tassa europea sulle comunicazioni.... come detto, la cosa non mi sconvolge. Ma per fare questo, ci dovrebbe essere una regolamentazione europea per le telecom.... giusto per dirne una: in Europa non ci dovrebbero essere tariffe "internazionali", visto che siamo un'unica entità.

Allora. Vada anche per la tassa. Ma cerchiamo di colpire meglio i gestori di telefonia mobile che non accettano il fatto che in Europa non ci sono più frontiere! Perché mai un cliente di Vodafone in Italia dovrebbe pagare una tariffa internazionale quando chiama un cliente Vodafone in Francia?

Submitted by stefano on Fri, 14/04/2006 - 16:58.

Oggi mi é capitato di ascoltare per radio un'intervista al deputato francese Jean Lassalle.
Mi é sembrato di cadere dalle nuvole. Una storia che non penso abbia paragoni con quella di molti politici dei nostri giorni..
Jean Lassalle é al 39esimo giorno di sciopero della fame. Perché?
Per protestare contro la delocalizzazione di una fabbrica che da decenni da lavoro alle famiglie della circoscrizione in cui é stato eletto! Se volete, potete leggere i dettagli nella sua rubrica.

Questo é un vero uomo. Un vero politico. E' un "centrista", un "democristiano" se lo riferiamo ai canoni della politica italiana. Non penso che bisogna essere di estrema sinistra per avere passione per gli uomini e per la giustizia sociale. Né avere barche e yatch.
Invito tutti a sottoscrivere alla petizione e al sostegno alla sua iniziativa. Ne vale la pena! E magari inviamogli un mail di sostegno !

Tanto per capirci, sul suo sito figura questa frase:

"Mi é diventato insopportabile che degli uomini, per quanto potenti essi siano, possano decidere della sorte di decine di famiglie, della loro vita o della loro morte e del futuro del nostro territorio già in brandelli."

Submitted by stefano on Wed, 12/04/2006 - 07:40.

Il Sign. Berlusconi, nella sua dichiarazione di ieri, ha detto :

"Noi facciamo appello al popolo delle libertà affinché rinsaldi e rilanci una grande casa popolare dei cittadini liberi che consenta cosi' di andare avanti sulla strada della librtà, di una vera giustizia, di una pacificazione degli animi che trovi fondamento nei grandi valori della nostra civilà laica, liberale, cristiana."

"Laica, liberale, cristiana" ? Mi sembra che ci sia un po' di confusione di termini, o no?Già "liberale" e "cristiana" mi sembrano termini che si escludono. Per non parlare poi di "Laico" e "Cristiano" che mi fa ricordare le frizioni tra la "Rosa nel Pugno" e i vari partiti che si rifanno alla tradizione dei cristiani impegnati nel sociale.
Una bella macedonia, insomma! Come al solito: Che fare?

Submitted by stefano on Mon, 10/04/2006 - 16:53.

L'abbiamo visto tutti ieri, regolarmente, metodicamente, su ciascun programma delle 3 reti Mediaset:

Le reti Mediaset da metà pomeriggio hanno cominciato a mandare la striscia con l'invito al voto, un appello per alzare la percentuale dell'affluenza: la Cdl è convinta che più alto è il numero dei votanti e più è possibile una sua vittoria.

Ed altre cose ancora, come si puo' leggere qui.

In effetti, il mito che ci siano cose gratis, per le quali non si paga, é e rimane un mito. In una società come la nostra, se c'é qualcosa di gratuito, bisogna fare attenzione... in qualche maniera ti vogliono fregare.

Che fare?

Submitted by stefano on Mon, 10/04/2006 - 06:41.

Il governo di destra francese ha ceduto sul "Contrat Première Embauche".Speriamo che a questa buona notizia, fra qualche ora, ne segua un'altra ancora più buona.... Chissà che le cose ritornino alla normalità dopo troppi anni di dominio della destra liberale in Europa e nel Mondo?

Submitted by stefano on Tue, 04/04/2006 - 04:40.

Sto sentendo il secondo faccia-a-faccia tra Prodi e Berlusconi. E' il momento in cui Berlusconi accusa la sinistra di perseguire ancora l'obiettivo di ridistribuire la ricchezza (togliere al ricco per dare al povero). Berlusconi afferma che la sinistra si sente questa come missione e lo dice con un tono perplesso, come se parlasse di uno che crede agli asini che volano.

Io non sono comunista. Sono forse un "catto-comunista dossettiano" (come Berlusconi ha definito Prodi). Pero' io penso che questa in effetti deve essere una missione per chi é candidato per la sinistra. Perché nella società, tutto funziona se c'é armonia. Il ricco é ricco perché c'é qualcuno che é più povero. Senza chiaramente appiattire, senza compiere l'errore di vanificare e di non riconoscere i talenti.... ma un minimo di ridistribuzione é necessaria.

Ed é questo che mi attendo dalla sinistra!

Submitted by stefano on Mon, 03/04/2006 - 06:40.

Qualcuno ha detto, penso durante un Telegiornale, che quanto ha fatto uno dei rapitori di Tommaso é agghiacinte.
E' verissimo. Non ci sono parole per quanto é successo.

Ma l'abilità di mentire contro ogni evidenza, non é solo di questo povero uomo.

Vero Billé? E chissà dov'é adesso quel signore... Ve lo ricordate a "Porta a Porta" con la Pizza a 8 Euro? E a piangereche i poveri commercianti erano anch'essi vittime degli aumenti? Dov'é Billé ?

Che fare?

Submitted by stefano on Sat, 01/04/2006 - 08:23.

Sto vedendo Matrix, con Berlusconi che sta facendo uno show senza contradditorio per demerito della sinistra (una volta tanto non ha torto lui. Chi non si presenta ha sempre torto!)

Sta dicendo che forse la gente é rimasta delusa dal fatto che la "rivoluzione liberale" che si voleva intraprendere non é stata completata tutta durante la legislatura.

Ma "la gente" sa che "liberale" non é poi una parola cosi' bella per chi non ha le leve del potere? Mi ricordo quando Clericetti sul Sabato, nel 79 o 80 mi sembra, in una vignetta rappresentava l'allora segretario del Partito Liberale, il signor Altissimo, con la testa fuori dalla vignetta "Altissimo... troppo alto... il cervello non ci sta".

I liberali sono di destra. Fanno l'interesse di chi ha i soldi. Chiaro?

Submitted by stefano on Fri, 31/03/2006 - 21:51.

Ogi Berlusconi ha affermato che la politica serve anche a difendere i propri interessi, non solo i propri ideali.
Io mi domando come un cittadino normale, uno che lavora sotto padrone per intenderci (cioé non un potenziale evasore fiscale!) possa decidere che votare a destra significhi difendere i propri interessi.....
Siamo tutti daccordo che nessuno é perfetto, che nessuno ha la verità e che tutti fanno errori. Anche la sinistra. Ma fa parte del DNA della destra da sempre quello di difendere i ricchi.... E se anche fanno qualcosa per gli altri, lo fanno puramente negli interessi dei ricchi.

Quindi, non vedo veramente il problema. Non si pone, non si deve porre se le leggi della fisica sono ancora valide!

Certo, e in questo concordo con Prodi anche se il termine "delinquenza" non mi piace, se poi si falsa la realtà e si incute paura alla gente travisando quanto uno dice.... allora, allora tutto puo' succedere.

Un po' come in fontamara, ve lo ricordate? Si davano i due terzi al padrone e i due terzi ai poveracci....

Che fare?

Submitted by stefano on Sat, 25/03/2006 - 00:02.

Un mio amico americano, Mark Colan, ha portato alla mia attenzione un paio di suoi articoli (questo e quest'altro) che trattano della relazione tra Cina e tecnologia. Entrambe questi contributi, prendono spunti da due articoli dell'International Herald Tribune. Vorrei esperimere un'opinione.

Il primo, Tight Web reins in China still let criminals operate, sostanzialmente spiega come in Cina ci siano, é vero, 30000 gendarmi di internet, ossia poliziotti che controllano come i loro cittadini utilizzano la rete (questo non é una novità né, io penso, un problema normalmente....), ma che questi poliziotti sono cosi' occupati a filtrare "i discorsi politici o sui diritti umani", che non hanno proprio i mezzi per arginare il dilagare della criminalità su Internet. L'articolo é abbastanza dettagliato e lascio a lettore di vedere come lo spirito capitalistico (nel senso più brutto del termine...) sia entrato a far parte della mentalitaà di molti cittadini cinesi.

Il secondo, Innovation may lower Net users' privacy, racconta invece di come la Cina stia entusiasticamente abbracciando un nuovo standard che permette di assegnare ad ogni computer sulla faccia della terra (ma in realtà ad ogni device elettronico esistente ora e per chissà quanto sulla faccia della terra!) un unico indirizzo. Per cui, é immediata l'associazione tra indirizzo del computer ed utilizzatore dello stesso. Quoto qui la frase che più mi ha colpito:

"Madame Hu is no small person with regards to the Internet in China, and she sees IPv6 as a potential solution to this terrible thing that China now finds happening on the Internet," said Fred Baker, worldwide chairman of the Internet Society, a nonprofit organization founded in the United States in 1992 to promote an open and accessible Internet. "That terrible thing for her is people criticizing the government anonymously."

Ok, adesso faccio alcune considerazioni personali:

  1. Non é che, sia pure in maniera subdola, chi detiene veramente il potere nel mondo stia utilizzando la Cina come "laboratorio" per qualcosa da estendere poi a tutti noi? La Cina sarebbe veramente la cavia ideale per questo.
    Nel momento in cui il piano funziona e nessun altro protesta....
  2. Io non sono fautore dell'anonimato. Perché penso che sia importante la tracciabilità per ragioni di sicurezza. Ma anche perché mi sembra giusto che ognuno si prenda le responsabilità di quel che dice e di quel che fa.
    Tuttavia....
    .... la rinuncia all'anonimato deve avere un contrappeso nella certezza di una giustizia vera e di una uguaglianza reale (razza, fede, cultura, politica ecc)
  3. Ancora una volta, questi articoli ci mostrano come noi occidentali non perdiamo poi molto tempo per protestare o scandalizzarci per quanto accade in Cina. E si che sono Comunisti, ed hanno anche le bombe atomiche.. ma, tutto sommato, sono dei bravissimi consumatori !
    Pero', con qualche altra nazione, non siamo cosi' teneri. E io continuo a credere che il nostro conflitto con il mondo arabo (Iraq prima, Iran oggi... immigrati arabi sempre) sia poi dovuto in gran parte al fatto che noi occidentali non riusciamo proprio a capire come i musulmani siano cosi' impermeabili ai fasti del consumo!
Submitted by stefano on Fri, 17/03/2006 - 19:20.

Non sono certo un sostenitore della Lega.... tuttavia mi sembra importante sottolineare come Roberto Calderoli abbia amesso di avere fatto un errore a proposito della legge elettorale.
Non succede spesso di sentore un politico ammettere i propri errori. Quindi tanto di cappello.

Fare degli errori fa parte della natura umana. Non possiamo mica sempre fare tutto giusto, no? Lo sappiamo bene noi poveri mortali (cittadini e/o impiegati che siamo). Purtroppo é difficile sentire un politico o un manager ammetere: "Mi sono sbagliato su questa cosa e l'ho capito, ho capito le ragioni del perché ho sbagliato e ve le racconto". Purtroppo, loro fanno sempre tutto giusto, anche se poi vediamo che le cose non vanno come avevano previsto.

Submitted by stefano on Fri, 17/03/2006 - 08:59.

Sto vedendo "Porta a Porta" e Casini sta parlando del "pericolo terrorismo" che ha condizionato gli ultimi anni.

Chissà. Forse tra 50 anni la storia ci dirà la verità sul peso che "il pericolo del terrorismo" ha avuto sulle  scelte e sull'agenda dei paesi occidentali.

In ogni caso, concordo con Bertinotti quando dice che, intanto, la gente parla di "pane, salame e civiltà" ossia di come sta oggi, di come stava ieri e di come starà domani.

Submitted by stefano on Fri, 17/03/2006 - 08:27.

Oggi pomeriggio un amico italiano mi ha segnalato quello che, sicuramente, é stato l'evento politico della giornata: ossia il bolletino di Bankitalia, come riportato dal Corriere e da Repubblica.

Allora, questa sera, mi sono messo davanti al televisore per saperne di più. Con mia grande sorpresa, il TG5 non ha parlato della cosa nei titoli iniziali (e ne ha parlato in modo molto marginale, come di una notiziola di cronaca ma meno importante della nuova avventura cinematografica della stagionata figlia di Vanna Marchi...).... Pensando di avere avuto le traveggole quando ho sbirciato velocemente sui siti di cui sopra, zappo direttamente sul TG1; e qui, la notizia é stat, se non sbaglio, la prima del telegiornale.

Allora, capisco che ci siano delle differenze di opinioni. Ma penso che questa volta, il mitico Rossella ha eseguito l'ordine di scuderia: non parlare di quanto mette chiaramente in difficoltà il suo datore di lavoro.

Che fare?

Submitted by stefano on Thu, 16/03/2006 - 03:40.

Ieri sera, nel primo duello televisivo con Prodi, Berlusconi ha più volte citato un fatto, per lui, incontrovertibile. Il suo governo ha fatto 36 riforme di grande levatura (molte di più di quanto ne abbiano fatte tutti i precedenti governi).

Chissà... Anche nel 1815, dopo il Congresso di Vienna, probabilmente i re e principi che l'avevano scampata bella dopo la bufera di Napoleone, si compiacevano della riforma ottenuta durante il Congresso di Vienna.

Cambiare qualcosa non significa per definizione "cambiarlo in meglio", in senso "progressivo"... tante volte un cambiamento non é altro che una reazione... Per questo abbiamo i reazionari...

Che fare?

Submitted by stefano on Mon, 13/03/2006 - 07:32.

Mi domando come mai cosi' tante "persone normali" in Italia (ma anche in Francia) siano attente alle sirene della destra. Quando dico "persone normali", intendo le persone che lavorano per vivere, quelle che non sono ricche e nemmeno possono permettersi la seconda cosa o macchine lussuose. Quelle che lavorano sotto padrone insomma.

Avete visto i sostenitori di Berlusconi durante il programma Matrix di Venerdi 10 Marzo? Ce ne erano molti che non sembravano appartenere a quella categoria che ha prosperato durante questi anni (ma non solo... purtroppo..). Non mi sembravano tutti  grossi managers, venditori,  negozianti, liberi professionisti... gli evasori in genere.
Eppure erano li', a battere freneticamente le mani per il Berlusconi...
Come é possibile? Sembra quasi che il modno giri al contrario!

In fondo, a scanso di equivoci,la destra difende i ricchi (dalle pretese degli altri di esserlo altrettanto..)e la sinistra quelli che lavorano (da quelli che vivono del lavoro altrui...). Mi sembra cosi' evidente, cosi' lapalissianemente chiaro che...

Pero', mi sto rendendo conto anche di un'altra cosa.
Ci sono periodi in cui le cose non vanno molto bene. Le "persone normali" si riuniscono, discutono, parlano, si aggregano, scelgono delle alternative. Questi sono periodi "tipicamente di sinistra".
Poi, quando le cose vanno meglio, allora le stesse persone cominciano a pensare maggiormente a difendersi piuttosto che a cercare qualcosa di nuovo. Quello che si rischia é più di quello che si potrebbe guadagnare. Questi sono periodi "tipicamente di destra".

Quindi, mi azzardo a pensare a 3 ipotesi:

  1. La sinistra é stata cosi' perfida che ha fatto scappare la gente.
    Un po' come quando si rimane demoralizzati dopo una cocente delusione...
  2. La politica di chi poi comanda davvero fa in modo di dare, alle "persone normali", l'idea di vivere in uno stato idilliaco, al quale non si potrebbe più rinunciare.
    Per esempio, non si puo' più rinunciare al "Grande Fratello", ai vari reality shows, ai finti talk-shows etc etc
  3. Non siamo ancora arrivati al fondo.
    Forse ci lamentiamo, ci lamentiamo ma abbiamo paura che a lamentarsi troppo finiamo come gli immigrati da cui tentiamo cosi' ferocemente di distinguerci (come se proprio noi italiani dimenticassimo la storia, vero?)

Che fare?

Submitted by stefano on Wed, 01/03/2006 - 02:31.
Io vorrei proprio capire perché c'é tanta preoccupazione e discussione riguardo al nucleare in Iran. O meglio, temo di capirlo. Sia ben inteso:
  • anch'io considero che sia il governo Iraniano sia, potenzialmente, più pericoloso del governo Svizzero. Non penso di essere cosi' ingenuo.
  • anch'io penso che dietro alla storia del nucleare civile ci sia l'obiettivo del nucleare militare.
Partiamo proprio dall'assunto che l'Iran voglia il nucleare per costruire "la Bomba"! Non nascondiamoci.
E allora? Perché l'Iran no e il Pakistan (suo bellicoso vicino) si? E perché l'India si (forse perché sono poveri a muiono di fame)? E perché Israele si? .... certo, lo capisco anch'io che l'Iran fa più paura...
Quando ci referiamo all'Iran, teniamo conto che parliamo di un governo democraticamnte eletto, sicuramente uno dei pochi nel mondo arabo. Certo non ci piace il risultato di questa elezione... Ma abbiamo pur fatto delle guerre non tanto tempo fa e non lontano da quei posti per portare la democrazia... e in un posto, arabo, dove la democrazia esiste noi diciamo "Si, ma é non quella che va bene..." ?
In realtà, io penso, la democrazia che noi speriamo di esportare nel mondo arabo é quella che permetterà di creare nuovi mercati... e fintanto che il mondo arabo sarà impermeabile ai valori del liberalismo economico, non saremo soddisfatti.

Non ci fidiamo dell'Iran? E perché dovremmo fidarci del Pakistan e dell'India e della Cina?  Questa é la mappa del "Mondo Nucleare" che propone la CNN! Guardiamo dove si trova l'Iran! E teniamo conto di cosa vuole rappresentare l'Iran per il mondo arabo!
E' giusto opporsi alla Bomba iraniana. Ma in nome di un principio universale e logico. Non possiamo pretendere che l'Iran sia contento di rinunciare alla Bomba quando, nella sua area, c'é la più grande densità di potenze nucleari (Pakistan, India, Cina, Russia e Israele). Perché l'Iran dovrebbe dire "va bene, capiamo che siamo cattivi e allora rinunciamo a farvi paura"? Perché?
Il discorso non é logico. Non penso che sia accettabile da parte Iraniana a meno che non siano costretti ad accettare questo diktat per ragioni di interesse o perché noi agiamo da una posizione di forza. Che sicuramente potrebbe funzionare oggi, ma non penso che possa essere sostenibile a lungo. 
Quello che voglio dire é che "la Bomba" é un male in ogni caso. Che sicuramente dobbiamo fare di tutto perimpedire all'Iran di diventare una potenza nucleare.... Che chiaramente mi aspetto che Chirac o Blair ci pensino su un po' più a lungo (prima di farla scoppiare) di quanto non lo farebbe il Presidente dell'Iran....
Ma dobbiamo trovare una spiegazione "logica" ed accettabile per tutti se non vogliamo semplicemente ribadire una posizione di forza che, come ho detto prima, potrebbe andare bene oggi ma non risolverebbe completamente il problema.
Submitted by stefano on Fri, 24/02/2006 - 22:54.

Ho letto un articolo interessante sul rapporto tra la Blogosfera ed il giornalismo.
Quello che mi ha attratto sono state, alla fine, queste cose:

  • l'idealismo che si trasforma in una maniera di essere in vetrina per approfittarne e lucrare
  • La possibilità che i magnati dell'informazione usino questi mezzi per non tanto limitare i danni alle vendite, quanto per imbrigliare la spontaneità dell'informazione e la possibilità che ognuno cerchi la sorgente per lui/lei più affidabile.

Ne cito qualche pezzo:

"When a blogger writes up daily accounts of an international conference, as David Steven did at the 2002 World Summit on Sustainable Development, that is journalism. When a magazine reporter repurposes a press release without checking facts or talking to additional sources, that is not. When a blogger interviews an author about their new book, that is journalism. When an opinion columnist manipulates facts in order to create a false impression, that is not. When a blogger searches the existing record of fact and discovers that a public figure's claim is untrue, that is journalism. When a reporter repeats a politician's assertions without verifying whether they are true, that is not."

The two great thing about BlogBurst are 1), that it allows the bloggers to continue developing their content and brand on their own property, and 2) it will (eventually) provide them with revenue share.

 But what will BlogBurst prove? If successful, it will prove that, despite the hum and chuff about the power of the long tail, mainstream media is still extremely powerful. And, what's more, most bloggers desire access to this power. Although the blogging lifestyle was born of a cult that worships rugged individualism and counter-cultural DIY publishing, I suspect most bloggers will give up their adopted idealism for a shot at mass media attention.

Blogging on your own site and using BlogBurst to spread your voice are not mutually exclusive propositions. But it gives more credence to the idea that new media is rapidly becoming the same as old media. We all choose our filters. A majority of us choose the daily papers' Web sites.

The Washington Post et. al. will be very persnickety when choosing which blog content to syndicate. They will choose based on content value, bot because you're friends with Michael Arrington or Steve Rubel or Robert Scoble. The blogs chosen will likely already be quite popular and, if not, will quickly become popular. That popularity (MSM driven) will totally eclipse the popularity those blogs have garnered from within the blogosphere (conversation driven). Is that what you want?

Submitted by stefano on Wed, 22/02/2006 - 09:33.

Supponiamo che perdiamo... ossia, supponiamo lo scenario catastrofe dove il centro-destra vince il 9 Aprile.
Mi piacerebbe che, in quel malaugurato scenario, il nostro Prodi (insieme a tutti i notabili del centro-sinistra) prendesse in mano la coscienza, capisse la situazione in cui noi, Italiani Residenti all'Estero ci troviamo, e proponesse a Berlusconi un patto del genere:

Caro Silvio, se tu rinunci a mettere la Lega al Governo, noi ci impegnamo a darti tanti deputati/senatori quanti sono quelli della Lega. Questi deputati/senatori si impegnano a votare come i tuoi fedeli di Forza Italia per tutta la durata della legislatura. Pero', ti prego Silvio, risparmiaci la vergogna di avere Castelli, Calderoli e Maroni come Ministri della Repubblica. A utto c'é un limite.

Perché no? Chi ci guadagnerebbe sarebbe solo l'Italia!

P.S.  Potremmo dare quelli della Sbarbati Craxi, la Rosa nel Pugno, i Disobbedienti eventuali...

Submitted by stefano on Thu, 16/02/2006 - 03:56.
Ho trovato sul blog di un collega un logo che, sullo sfondo della bandiera danese, invita a "Support Denmark".
Seguendo il link associato al logo, sono arrivato sul sito SupportDenmark.com .
Siccome io non penso che qui sia in ballo la libertà di stampa, ma semplicemente il buonsenso, il rispetto e l'opportunità, mi dissocio da questa campagna.
Che non significa che sono a favore degli atti vandalici contro le ambasciate, le filiali ed i cittadini danesi (e non...) che si stanno manifestando in diversi paesi. Semplicemente mi dissocio dal considerare che la Danimarca non debba censurare quanto fatto da alcuni giornali. Per una ragione di buonsenso, di rispetto, di opportunità.
Non tenere conto delle differenze culturali ed agire avendo come metro solo il nostro punto di vista, non mi sembra particolarmente onesto.
Submitted by stefano on Thu, 16/02/2006 - 01:23.

Chiaramente quello che é riportato in questo articolo non é che (per ora) un'idea di qualcuno.... Ma pensiamo se si dovesse avverare?
Quale ragione avrebbero per fondersi se non quella, chiara, di una dominazione completa del globo? Non che non ne abbiano il diritto... si passerebbe da una dominazione Occidnetale ad una Orientale. Ma, comunque, io preferirei lo "status quo"....

Interessante nell'articolo l'ultima parte in cui vengono analizzate gli effetti negativi sull'occupazione e sulle piccole imprese di una eventuale fusione.... Magari noi Europei potremmo guadagnarci da vivere facendo un po' di consulenza su cosa bisogna evitare...

India and china are much talked economies in the today's world as both of them are developing at a galloping pace. the former expertizes in software manufacturing and information technology while the latter is specialized in manufacturing. in recent 5 or 6 years these two economies have shown a significant progress in terms of growth of national income, per capita income as well as consumption. despite the fact that world economies are stagnant or declining due to rising crude oil prices these economies have still shown a significant GDP growth. these economies accounts for a large portion in growth of various sectors. the fdi in these economies has gone up by a tremendous amount while the fdi in US and Europeon countries is declining continuously due to stagnation. it is possible that these two economies might emerge as the strongest economies in next 20 years or so if they continue to rise like this.

While China accounts for a population of 1.3 billion people constituting 22 percent of world's population India also accounts for population of 1 billion people ie nearly 18 percent of world's population. China has a land area of 9.6 million sq. miles whereas India constitutes area of 1.23 million sq. miles. Chinese Gdp stood at 1.8 trillion dollars in 2004 with a growh rate of 9.2 percent while that of India stood at 735.6 billion dollars with a growth of 7.1 percent. Both the economies have a target of doubling it's GDP by 2010 on the basis of 2004-05.

Just like the europeon union, What if these economies merges to have same political order, economic policies, same currency, no international boundary amongst them and free trade amongst themselves. this would mean that a merger of China and India would bring about 2.3 billion people toghether or 40 percent of world's population under a single roof. This would lead to large pool of people working toghether to a common goal of growth. With a working force of 791 million of that of China and 497 million of that of India the merger of the two would have 1288 million huge workforce. as one economy specializes in production the other expertized in services which would mean that a collaboration of the two would not only make them self sufficient but also make them dominate the international markets. many the production units have shifted from various parts of the country to China and India. Chinese output has increased by more than 50 percent in last 3 years while Indian service sector has recorded a huge growth in thier output over last 5 odd years. per capita income has increased in both the countries. PCI in China is 937 dollars while that in India it is 530 dollars. many foreign players like walmart are very eager to set up their units in both of these countries. this would bring in more fdi as well as raise employement.

Their merger would also take them to become 2nd largest country in terms of purchasing power with total of 12 billion dollars of GDP (ppp) after US which accounts for 16 billion dollars of GDP in terms of purchasing power. FDI in both the countries would rise to 69 billion dollars which would be way ahead of the 2nd place of US which has only 5 billion dollars as FDI. market capitalization in both when combined together would surpass other countries like Japan and US. Forex reserves in China stands at 795.1 billion dollars while India has around 145 billion dollars in forex. when merged they would have over 900 billion dollars as forex. both these countries combined toghether accounts for almost 50 percent consumption of cement of the globe and almost 90 percent of the world's growth in steel and more than one-third consumption of oil. apart from economic point of view they would also account for having the largest army of the world leaving US behind. the merger would make other countries to depend on these two economies for goods and services as they would then specialize in both.

looking at the negative side of the merger, both these countries have high unemployement rates ie around 8 to 9 percent. merger could also lead to lay off. small scale industries and infant companies would be threatened due to aggresive internal competition. it would though drive down the prices of the commodity but could also create monopoly in the economy. India and China both accounts for a massive number of 20 percent of population below the poverty line who would be worsened because of the merger. many people have shifted from low income group to a medium income level group but it is very likely that a merger could threaten jobs and decrease the rate at which individuals are advancing.

Thus there are very many advantages of the merger of India and China but it is also accomplished by negative sides of it.

Submitted by stefano on Fri, 10/02/2006 - 07:05.

Vorrei quotare questo articolo interamente. Non mi sembra ci siano commenti da fare.
Mi sembra, tuttavia, che l'ultima frase sia molto significativa e, su questa, mi piacerebbe ascoltare anche altrri commenti.
Nota: il grassetto ed il colore rosso sono stati introdotti da me.

(Let me first say Happy New Year to everyone! After the energetic growth and endless disruptions of the blogosphere last year, let's start over again on this clear day. )

Some blogger let out a long sighover the google.cn event before the New Year,

I see this event slightly differently. We should see things clearly. This website has .CN in its domain name, and any website with a .CN domain name must strictly follow the [government] regulationson information management. Google has adopted .CN to localize its operation in China, so how can we expect that they do things differently?

Let's for a moment put aside the fact that Google is in the business of information and search. Any foreign company that comes into China has to follow the regulations, no matter how unreasonable the regulations are, unless they do not want to do business in China. For example, if a foreign company wants to hire employees in China, it has to go through the local [government] appointed Friendship Labor Service Center to contract; these regulations have ridiculously existed for so many years, but they still exist. Google.cn is the same as those companies such as McDonald's, and GE China: when they enter China, they have to follow the rules of the game put forward by the Chinese government.

So from this perspective, Google's entering China is the same as those hundreds of huge corporations in China. There is no ethical problem, unless you say to enter China is the problem itself. The only difference is: Google is in the business of information and content, so when it follows "relevant regulations in China," it makes the company very visible.

Let's take a look at this criticism: "Google says no to the US government, but kowtows to the Chinese government." This criticism is quite off-base. Because, according to US law, Google does not have to provide information to the US government, or as least that's what Google believes. Not only can Google say no to the US government, ordinary US citizens can also say no to their government, as long as their action is based in the law. The US government can only ask Google to provide information through a legal procedure, not through the threat of power. If Google does not want to cooperate, the US government can only complain, but cannot block its IP or close down its server.

In China, Google also follows the "law." But law in China is a different thing from US law, because in China the government agencies who have power are themselves the law. Since the authority is the law, then you have to listen to the authority....... I am not joking, this is how the Chinese legal system works. The so-called constitution and law were just written for people to occasionally take a look, ...... Since when are these laws really being honored? We can't expect Google alone to honor this (Chinese law) by itself, can we?......

If you do not think much of what I just said, you can refer to the three sentences I have written before [about MSN Spaces]. All you need to do is replace MSN with Google, it still fits:

1, It is not Google that is shameful, it is us (as the lower class netizens)........ (original text)
2, We are not in any position to criticize Google. (
original text)
3, In a weak China, the government kowtows to the foreigners then persecutes our own people; in a strong China, foreigners kowtow to our government and then persecute our people. (
original text)

These three sentences are actually not so well said, not as accurate as our Academy member Mr. He: don't blame it on Google, who told you to be unfortunately born in China?

If Google really did anything wrong here, we can only conclude: China not only changed certain lifestyles of westerners by providing inexpensive goods, but also used its enormous market to change westerner's moral standards.

Submitted by stefano on Tue, 10/01/2006 - 02:23.

Questa notizia é proprio da morire dal ridere....

MILANO - Il premier Silvio Berlusconi avrebbe sanato con il pagamento di 1.800 euro la sua posizione fiscale da decine di milioni di euro dal 1997 al 2002, avvalendosi della legge 289, varata nel 2002. La questione è emersa nel corso dell'udienza preliminare che vede imputate 14 persone, tra cui Silvio Berlusconi, per presunte irregolarità nella compravendita dei diritti televisivi Mediaset.
L'Agenzia delle entrate ha ritirato la richiesta di visionare alcuni atti per procedere a un eventuale recupero fiscale nei confronti del contribuente Silvio Berlusconi. L'Agenzia ha ritirato la richiesta perchè, dopo un esame più attento delle leggi vigenti, ha constatato che gli atti sui quali basare un eventuale recupero fiscale non sono più acquisibili perché Berlusconi ha sanato la propria posizione attraverso pagamenti integrativi (sarebbero due, uno di 1500 e uno di 300) effettuati dal contribuente Berlusconi.

Evviva il potere!
Submitted by stefano on Fri, 16/12/2005 - 05:36.
Suggerisco a tutti i genitori di adolescenti di dare un'occhiata a questo articolo.
Preparingkids
Submitted by stefano on Tue, 06/12/2005 - 05:36.
I notiziari ed i giornali francesi ormai parlano della cosa in maniera ufficiale (Le Monde, Liberation, Le Nouvel Observateur, una Rassegna Stampa assai completa... ). La Francia sta accingendosi a firmare un cotnratto di qualche miliardo di Euro con la Cina per la vendita di un centinaio di Airbus. Incluso in questo contratto, la possibilità di installare una fabbrica in Cina per l'assemblaggio finale degli aerei.
Perché mai Airbus non si é messa daccordo con la Boeing per assicurare un guadagno senza dover cedere la capacità di produzione o, ancor peggio, la capacità di innovazione?

Ricordate i famosi "polli del Manzoni"? Perché conta sempre e solo farsi una piccola guerra senza avvenire invece che pensare alle sorti della nostra economia a medio e lungo termine?
Penso che oggi Airbus (ed il mondo Occidentale) abbia vinto un'altra guerra di Pirro... e che la Cina vincerà in futuro quella vera.

The french news and the french newspapers talk about this in an almost official way (see Le Monde, Liberation, Le Nouvel Observateur, a very complete Press Review... ).  France is going to sign a big multi-billion contract with China for selling hundreds of Airbus aircrafts. Included in the contract there is also the possibility to install a plant in China for the final assembling of the aircrafts.
Why Airbus did not agree with Boeing in order to jointly win the contract without the need of outsourcing the ability of production or, worst, the ability of inventing?

I remind an italian book where two chickens were fighting each other before they wer going to be cooked. Why what matters in the Western Economy is just only a little war without future... instead than thinking to the real goodness of our economy in the medium and long term?
I believe that, today, Airbus (and the Western world) has won its "Pirrus battle"... and that China will definitely win the real war.
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